come una bambina.

La CorniceQuando ero una ragazzina mi piacevano le cose da ragazzine, ridevo in quel modo innocente e vivevo la mia vita con quei momenti che mi sembravano infiniti. Contavo gli anni, i mesi, i giorni per quando sarei diventata grande. 18 anni. Per me erano gli anni simbolo del cambiamento. Quando invece i cambiamenti scoprii che accadevano durante. E non alla mezzanotte come Cenerentola.

Quando ero ragazzina sognavo sfogliando le riviste stupide che si comprano a quell’età e mi attraevano le immagini. Tutte le immagini, e poi le dovevo riprodurre a matita alla fine dei quaderni di scuola. 

Cercavo dettagli, nitidezze, ombre. Oggi, da giovane donna e non più ragazzina mi rendo conto di quanto fossi stupida a non averlo capito subito che quella ricerca di forme era la fame che avevano i miei occhi. Sono nata fotografa e viaggiatrice insieme.

Viaggiavo con la testa, con i piedi, con il cuore. La mia laurea mi ha aiutata tantissimo a saper ascoltare la mia fantasia. Ancora oggi scopro nuove forme, nuovi paesaggi.

Mi piace allenare i miei sensi. Tutti. Soprattutto il sesto senso femminile che tanti sopravalutano. Per tanto tempo la musica ha fatto parte della mia vita. Oggi sono io che faccio parte della mia vita. Ed è questo il mio nuovo viaggio. La scoperta della mia psiche. Accettare la mia fantasia, e lasciarmi andare.

 

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Non Dimenticherò – mostra fotografica

ImageNon Dimenticherò è il titolo della mia prima esposizione che avverrà a Palermo. La mia città natale. 

La mostra percorrerà istanti catturati durante il mio periodo di servizio civile in Brasile e altre foto sulla bellezza del nostro Pianeta.

L’esperienza del servizio civile è un’esperienza di formazione del cittadino italiano e lo stimola a migliorare se stesso e a sensibilizzarsi a ciò che lo circonda. 

Parallelamente alla crescita personale ho vissuto un’altra crescita, quella fotografica. Dalla scuola brasiliana di Enio Leite, agli incontri che hanno cambiato la mia vita.

Forse il servizio civile è qualcosa di scomodo. Perchè migliora il cittadino, e sembra che a qualcuno non interessi, anzi dia fastidio. Più volte si è pensato di togliere i fondi a questa grande opportunità di confronto e tutt’oggi è fonte di polemica. Nell’Era dei Tagli, come quasi sembra ovvio, purtroppo, i primi a pagare sono le categorie più basse. Gli ultimi nella classifica in termini di ricchezza monetaria.  

Eppure il servizio civile oltre a formare l’individuo aiuta molte associazioni da quelle culturali, a quelle di sostegno per disabili. 

Ho avuto il privilegio di assistere per poco tempo (tra un visto e l’altro per rientrare in Brasile) la comunità Capodarco di Roma. Gli adulti con disabilità mentali e fisiche mi hanno posto domande a cui ancora non so dare risposta. 

Nella mostra sono presenti momenti della mia vita come volontaria nella favela Sao Rafael di Guarulhos, foto della scuola di Danza Luar e il progetto Sem Limites di Duque de Caxias. Dal servizio civile, inoltre ho iniziato a guardare in modo diverso la natura, l’architettura e le città italiane. In continuo movimento, osservo, vivo e scatto il mio percorso. 

L’esposizione sarà ospitata all’interno gli spazi dell’Associazione “Generazione Libera” in via delle Croci a Palermo dal 13 al 16  Aprile. Siete tutti invitati.